L’AVVERSARIO: occhio alla Sangiustese, la matricola che vuole stupire

L'allenatore marchigiano S. Senigagliesi
L'allenatore marchigiano S. Senigagliesi
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Dopo la pausa estiva, domani ripartirà il campionato di Serie D per il Campobasso. Un Campobasso rinnovato con la nuova proprietà che presentandosi alla città ha chiaramente affermato che l’obiettivo è il ritorno al professionismo. Per arrivarci si è affidata a Luigi Pavarese e Alberigo Turi, “professionisti del calcio”, li ha definiti il presidente Marco De Lucia. Il primo si è seduto sulla poltrona di direttore sportivo, il secondo sarà il consulente dei De Lucia. I due, hanno deciso di affidare il timone della squadra a un allenatore preparato e molto apprezzato come Antonio Foglia Manzillo reduce da un’annata più che soddisfacente in quel di Nardò dove in molti lo rimpiangono. Foglia Manzillo, ha a disposizione una rosa di qualità che nelle prime due gare ufficiali della stagione è riuscita, seppur con qualche sofferenza di troppo, a portare a casa la qualificazione ai trentaduesimi di finale di Coppa Italia. Domani, però, ci si tuffa nel campionato e si sa, sarà tutta un’altra storia. Il primo avversario della stagione sarà la Sangiustese, formazione che ritorna in Serie D dopo dieci anni di purgatorio nei campionati regionali e ambisce a ritornare quella che nel 2008 conquistò la promozione nell’allora Serie C2 dopo tanti campionati anonimi nelle serie minori e la prima storica promozione in Serie D del 2001/2002.  Due le stagioni tra i professionisti, entrambe chiuse con la conquista della salvezza. Al momento dell’iscrizione al terzo anno tra i prof nascono i primi problemi, la federazione respinge la fidejussione presentata dalla squadra rossoblù, e la esclude dal professionismo. I marchigiani ripartono dall’Eccellenza, ma la squadra composta quasi interamente da giovani del vivaio non riesce a mantenere la categoria. Una nuova tegola giunge nell'estate 2011 quando la Sangiustese non s’iscrive al campionato di Promozione. Al termine della stagione 2013/2014, la Montesangiusto, seconda squadra della città, ottiene il ripescaggio in Promozione, in estate si decide di cambiare il nome in Sangiustese 1957 riportando in vita lo storico nome del club. Da allora solo gioie con due promozioni consecutive che la riportano in Serie D. Per il ritorno nel quarto campionato nazionale l’ambizioso presidente Tosoni ha affidato la panchina a Stefano Senigagliesi reduce da sei stagioni in Sardegna, dove ha guidato Ilvamaddalena, Tortolì, Muravera e gli Allievi del Cagliari. Una scelta che chiarisce in maniera inequivocabile quali sono gli obiettivi della società che non vuole essere solo una comparsa. Senigagliesi ha avuto quei rinforzi che gli servivano. Sull’esordio contro i lupi si è espresso così: “Per noi sarà un’autentica cartina di tornasole del nostro campionato, considerando anche che si tratta del debutto e che affrontiamo uno dei viaggi più lunghi della stagione. Di fronte troveremo un club dal livello tecnico molto alto e in uno stadio, dove si respirano calcio e storia. Se ne sapremo uscire bene vorrà dire che siamo una buona squadra che ha una buona solidità. Di positivo c’è che non ci sono stati infortuni importanti durante la preparazione fatta eccezione per alcuni piccoli inconvenienti a Scognamiglio e Tascini. Per domenica tutta la rosa è tutta a disposizione e questo testimonia il buon lavoro atletico che è stato fatto”.

Per uscire indenni dal Nuovo Romagnoli i marchigiani punteranno non solo sull’entusiasmo tipico di una neopromossa, ma anche da alcune certezze come Chiodini, l’esperienza della difesa con Enow, Scognamiglio e Patrizi, oltre ai confermati Proesmans, Tascini e De Reggi.

Sono due i precedenti tra le due squadre e riguardano la stagione 2007/2008. All’andata, giocata al Nuovo Romagnoli, si affermarono gli ospiti per 1-0.  Nella gara di ritorno, fu il Campobasso a vincere per 3-2. Al termine di quella stagione la Sangiustese conquistò la promozione in Serie C2. In classifica, arrivò con un punto di vantaggio sull’Albalonga e quattro sul Campobasso che chiuse al terzo posto con 57 punti.

Celestino Ieronimo