Campobasso, rimonta dal sapore di salvezza. Doppietta di Balistreri

Balistreri realizza il 2-1 Fotoprint
Balistreri realizza il 2-1 Fotoprint

La squadra di D’Amore va avanti 1-0, poi il Campobasso pareggia e firma il sorpasso che vale la salvezza con due rigori di Balistreri.

Il Campobasso vince in rimonta 2-1 a Pesaro e fa sorridere la sua classifica. La truppa di Minadeo non si lascia intimorire dai 3000 sugli spalti, pronti a festeggiare l’ennesima vittoria biancorossa, gioca, ribatte colpo su colpo all’ex capolista e raccoglie tre importantissimi punti che significano la matematica salvezza. Per la Vis Pesaro una sconfitta senza attenuanti proprio nel giorno che doveva confermare il primo posto conquistato sette giorni prima. Una sconfitta pesante subita in rimonta che lascia tanto amaro in bocca ai marchigiani che sognavano di tenere a distanza il Matelica.

Cronaca – Minadeo per l’occasione ritrova, dopo la squalifica, Del Duca e Kargbo. Assenti Danese e Capozzi, squalificati, e l’infortunato Ribeiro, per lui stagione finita dopo l’infortunio subito domenica scorsa contro la Vastese. L’allenatore della Vis, D’Amore, non ha Buonocunto, appiedato dal giudice sportivo, al suo posto c’è Rossi.

Si gioca in un clima infernale, tra i 3000 tifosi sugli spalti, ci sono i 30/40 tifosi rossoblu arrivati al Benelli per stare vicino alla squadra in questo momento decisivo della stagione. La partita la fa la Vis Pesaro, com’era giusto aspettarsi. Dopo 3’ ci prova subito Baldazzi a sbloccare la partita. Il Campobasso non resta a guardare e dopo una manciata di minuti si fa vedere con Strianese che da 25 metri chiama Marfella alla deviazione. Due minuti dopo è Kargbo che dalla destra cerca il palo più lontano senza fortuna. La gara si sblocca al 18’ per merito di Rossoni, terza rete in carriera al Campobasso, che sfrutta una punizione di Carta e di testa insacca alle spalle di Landi. Sembra tutto facile per il Vis, che anche dopo il gol continua a spingere, anche se i pericoli arrivano sempre da palle inattive, come al 26esimo quando Radi impegna Landi con una punizione centrale o al 34esimo quando a farlo, è Carta. Il Campobasso reagisce e al 36esimo conquista un calcio di rigore: Kargbo s’invola verso la porta marchigiana, Marfella esce a vuoto costringendo Cacioli al fallo da ultimo uomo. Il cagliaritano Collu non può far altro che assegnare il rigore ed espellere il difensore. Il cucchiaio di Balistreri ristabilisce la parità. Sul Benelli cala il silenzio, mentre D’Amore richiama Rossi per inserire il difensore Ficola

Prima del riposo la Vis va vicina al nuovo vantaggio: cross di Boccioletti dalla sinistra, uscita a vuoto di Landi, Carta, però, sciupa tutto calciando sul fondo. Termina così 1-1 il primo tempo con il Campobasso bravo a non farsi chiudere e a trovare il pareggio.

Il sorpasso - Il pari di Balistreri scuote e spaventa la capolista, che comunque nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, ritorna in campo con lo stesso spirito d’inizio gara trovando un Landi attento che non si fa sorprendere sulle conclusioni di Baldazzi prima, e Paoli dopo. Quando il portiere rossoblu è superato, ci pensa la traversa a salvarlo come al 53esimo quando la punizione di Radi colpisce la parte superiore della traversa, prima di finire sul fondo. E’ forse il momento migliore della Vis, ma al 64esimo, dopo che Varsi aveva sciupato, pochi minuti prima, una ghiotta occasione arriva la doccia fredda: Ficola commette un fallo ingenuo su Varsi che costringe l’arbitro a decretare il secondo rigore per gli ospiti. Questa volta Balistreri sceglie la conclusione di potenza e gela il Benelli. E’ il 2-1 per il Campobasso, la Vis è a terra. D’Amore cerca di scuoterla inserendo Cruz e Ridolfi al posto di Carta e Baldazzi. Il suo intento è vanificato un minuto dopo quando la sua squadra resta in nove per l’espulsione di Radi che colpisce Kargbo con una gomitata al volto. Con due uomini in più, il Campobasso controlla con più facilità la contesa e nel finale per due volte va vicino alla terza marcatura proprio con Kargbo. Non succede nulla anche nei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

Finisce tra la gioia dei tifosi rossoblu e la cocente delusione del pubblico di casa che lascia il Benelli con la consapevolezza che la Vis ha probabilmente buttato all’aria l’occasione di ritornare tra i professionisti. Il Campobasso, invece, torna a casa con i tre punti e, soprattutto, con la salvezza conquistata con novanta minuti di anticipo. Un epilogo impensabile qualche settimana fa. Minadeo, osannato dai suoi tifosi, ha lavorato ottimamente, non solo sull’aspetto tattico, il suo Campobasso, in queste tre gare, ha mostrato quel carattere e quell’attaccamento alla maglia che solo di rado avevamo notato in precedenza. Non a caso, in molto lo vorrebbero sulla panchina rossoblu anche per la prossima stagione.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

Celestino Ieronimo