GIUSTIZIA SPORTIVA: rigettati i reclami di S. Angelo e Campomarino

Giustizia Sportiva
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Il Giudice Sportivo Territoriale presso il Comitato Regionale Molise ha rigettato i ricorsi presentati dal Sant'Angelo Limosano e dal Campomarino che chiedevano la vittoria a tavolino delle gare disputate e perse contro Torrevecchia e Casali Dauni.

Nel caso del Sant'Angelo, il G.S. ha respinto il reclamo perchè, contrariamente a quanto sostenuto dalla società molisana, il calciatore Michele Faienza era regolarmente tesserato per la formazione pugliese al momento della disputa della gara. Per quanto concerne il ricorso del Campomarino, lo stesso è stato rigettato per un ero errore di trascrizione della distinta di gara.

Le due sentenze del Giudice Sportivo:

Gara S.ANGELO LIMOSANO - TORREVECCHIA del 24/11/2018

Il Giudice Sportivo Territoriale,

preso atto di quanto pubblicato in merito alla gara in epigrafe sul Comunicato Ufficiale n. 50 del 07/11/2018 – pag. 1165;

rilevato preliminarmente che la società Torrevecchia ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni nei termini previsti dalla vigente normativa federale;

letto il reclamo, rileva che la società S. Angelo Limosano chiede l’applicazione, ai danni della società Torrevecchia, della punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0-3 per aver schierato, nella gara in epigrafe, il calciatore FAIENZA Michele che non aveva titolo a parteciparvi perché, a detta della reclamante, non tesserato per la società Torrevecchia alla data di disputa della gara.

Lette le controdeduzioni, rileva che la società Torrevecchia afferma che il calciatore Faienza Michele era un suo tesserato alla data del 24/11/2018; ne deriva che aveva pieno titolo a partecipare alla gara in epigrafe e che il reclamo deve essere per questo rigettato.

Osserva questo GST.

Acquisita agli atti la nota di risposta del competente Ufficio Tesseramento presso il Comitato Regionale Molise interessato in merito, dalla stessa si evince che il calciatore FAIENZA Michele era regolarmente tesserato per la società Torrevecchia alla data del 24/11/2018. Pertanto il reclamo così come proposto dalla società S. Angelo Limosano deve essere rigettato.

Per tutti questi motivi,

D E C I D E

  • di rigettare il reclamo così come proposto dalla società S.Angelo Limosano, per le ragioni meglio espresse in premessa.

La tassa reclamo non versata sarà addebitata sul conto della società reclamante giacente presso il Comitato Regionale Molise.

 

  

Gara CASALI DAUNI - CAMPOMARINO del 25/11/2018

Il Giudice Sportivo Territoriale,

a scioglimento del preannuncio di reclamo inoltrato dalla società Campomarino (cfr. CU n. 46 del 29/11/2018 – pag. 1005);

rilevato preliminarmente che

  • la società Campomarino ha regolarmente trasmesso il reclamo nei modi e nei termini previsti dalla vigente normativa federale (art. 46, comma 3 CGS);
  • la società Casali Dauni ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni nei termini previsti dalla vigente normativa federale;

letto il reclamo, rileva che la società Campomarino chiede l’applicazione, ai danni della società Casali Dauni, della punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 0-3 per aver fatto partecipare, alla gara in epigrafe, un calciatore con il n. 16, non presente nella distinta e, quindi, non identificato preventivamente dall’arbitro. Nel corso della gara, infatti, la società Casali Dauni procedeva alla sostituzione del proprio calciatore con la maglia n. 9 con un altro con la maglia n. 16, non presente nella distinta consegnata all’arbitro prima della gara ed allegata al reclamo. In subordine chiede la ripetizione della gara in epigrafe;

lette le controdeduzioni, rileva che la società Casali Dauni afferma che, all’atto della identificazione dei calciatori ai sensi dell’art. 71 NOIF, l’arbitro si accorgeva che il n. 13 non era presente e che al suo posto c’era il n. 16, dicendo che avrebbe corretto di suo pugno le distinte, depennando il n. 13 ed inserendo il n. 16.

Osserva questo GST. Il referto arbitrale è fonte unica e privilegiata in questo grado di giudizio, ai sensi dell’art. 35 C.G.S. Letto il referto arbitrale, rileva che al 10’ del secondo tempo la società Casali Dauni sostituiva il calciatore n. 9 con il calciatore n. 16 (tale sostituzione veniva riportata anche nel rapportino di fine gara consegnate ad entrambe le società). Nel supplemento di rapporto all’uopo richiesto, l’arbitro riporta sostanzialmente quanto riportato nelle controdeduzioni della società Casali Dauni e cioè che il calciatore Celeste Raffaele inizialmente figurava in distinta con il n. 13; successivamente il dirigente accompagnatore, sotto lo sguardo dell’arbitro, cambiava su una sola distinta il n. 13 con il n. 16, dimenticandosi di apportare la correzione anche sulle altre copie, compresa quella che l’arbitro, per errore e dimenticanza, ha allegato al referto. Ne deriva che a partecipare alla gara, a partire dal 10’ del secondo tempo, è stato il calciatore CELESTE Raffaele che indossava la maglia n. 16, regolarmente riportato in distinta.

Pertanto il reclamo così come proposto dalla società Campomarino deve essere rigettato.

Per tutti questi motivi,

D E C I D E

  • di rigettare il reclamo così come proposto dalla società Campomarino, per le ragioni meglio espresse in premessa;
  • di convalidare il risultato della gara in epigrafe conclusasi con il punteggio:

Casali Dauni – Campomarino  2 – 1.

La tassa reclamo non versata sarà addebitata sul conto della società reclamante giacente presso il Comitato Regionale Molise.

Celestino Ieronimo