Blackout all'impianto di illuminazione. Gara persa a tavolino

Giustizia Sportiva
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GARE DEL 19/ 1/2019

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Campionato Regionale di Seconda Categoria – Girone “A”

Gara del 19/ 1/2019 CASTELLO MATESE –U.S. FORNELLI

Il Giudice Sportivo Territoriale, a scioglimento della riserva di cui al Comunicato Ufficiale n. 70 del 24/01/2019 – pag. 1598;

rilevato preliminarmente che:

-la società U.S. Fornelli ha fatto pervenire il proprio reclamo nei modi e nei termini previsti dalla vigente normativa federale;

-la società Castello Matese non ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni nei termini previsti dalla vigente normativa federale;

letto il reclamo, rileva che la gara in epigrafe, inizialmente fissata alle ore 14.30, prendeva il via soltanto alle ore 16.00 in quanto l’arbitro designato non si presentava sul terreno di gioco e doveva essere sostituito da un collega reperibile. Durante la gara venivano accese le luci, ma al minuto 85’ e 55’’, sul punteggio di Castello Matese – U.S. Fornelli 1-2, l’impianto di illuminazione si spegneva per un malfunzionamento e, dato che la visibilità a quell’ora era scarsa, la gara veniva definitivamente sospesa. La società reclamante chiede quindi l’omologazione del risultato al momento della sospensione.

Letto il referto di gara ed il relativo supplemento richiesto, fonte unica e privilegiata in questo grado di giudizio ai sensi dell’art. 35 CGS, rileva che la gara in epigrafe iniziava alle ore 15.50 perché l’arbitro designato non si presentava e veniva sostituito da un collega reperibile. Nel corso del secondo tempo veniva acceso l’impianto di illuminazione che consentiva una visuale ottima e garantiva la massima regolarità nella disputa della gara. Improvvisamente al 40’ del secondo tempo le luci si spegnevano improvvisamente e l’arbitro era costretto a sospendere temporaneamente la gara in attesa che si riaccendessero, stante la comunicazione di dirigenti della società di casa che il blackout sarebbe durato solo una mezzora. Alle ore 18.00, trascorsi 34’ dal momento della sospensione, non avendo avuto alcun segnale positivo per il ripristino delle luci, l’arbitro, d’intesa con le società, sospendeva definitivamente la gara. L’arbitro riportava nel proprio referto, inoltre, che il blackout interessava soltanto le luci dell’impianto sportivo e non quelle degli spogliatoi ed il resto del paese che risultavano essere regolarmente illuminati.

Osserva questo GST. La presenza dell’impianto di illuminazione ha consentito la disputa regolare della gara fino al momento della sospensione definitiva; il mancato funzionamento dello stesso, soprattutto se rapportato al fatto che negli spogliatoi e nel resto del paese le luci erano accese, è da attribuirsi alla responsabilità della società di casa in quanto, per costante giurisprudenza sportiva in materia, tra i compiti delle società di casa, vi è certamente quello di verificare l’efficienza dell’impianto di illuminazione del proprio campo di gioco e garantirne il funzionamento, soprattutto se vi è la concreta possibilità di una sua utilizzazione, pur se non obbligatorio per la categoria. Tutto ciò premesso, visto l’art. 17, comma 2 CGS

D E C I D E

1. di rigettare il reclamo così come proposto dalla società U.S. Fornelli;

2. di infliggere alla società Castello Matese la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe con il punteggio di 3-0 per le ragioni meglio esposte in premessa.

La tassa reclamo, non versata, sarà addebitata sul conto della società U.S. Fornelli.

Celestino Ieronimo