San Marco, il derby è tuo

Battuto anche il Celentia in un derby appassionante.
Al “Comunale” il derby di alta classifica accende la passione. Alla fine vince il San Marco che ha sprecato anche un calcio di rigore, ma il Celentia ha tenuto testa alla capolista.
SAN MARCO LA CATOLA 1984: Prencipe, V. Coccia, Mastroianni, Di Criscio, Spagnuolo, Russo, Picciuto, Simonetti, G. Iannantuoni (73’ Patella), Giordano, G. Gallo (93’ V. Iannantuoni). A disp.: Lembo, Zaccaria, A. Gallo, D’Antino, Pappano. All.: E. Ieronimo
CELENTIA: Ricci, M. Coccia, Fascia, Potito, Cetola, Troiano, Petti (69’ S. Angelicola), Tremonte, Perna, Romano, Di Donato (79’ Grosso). A disp.: De Marco, D. Angelicola, Fornito, Marzano, Toma. All.: F. Risuglia
ARBITRO: C. Mottillo di Campobasso
MARCATORE: 1’ Simonetti
ESPULSI: 87’ Potito, Romano a fine gara
AMMONITI: Spagnuolo, Simonetti, Giordano, G. Gallo, D’Antino (in panchina), Cetola, Troiano, Perna.
NOTE: Spettatori 300 circa, con larga rappresentanza ospite. Calci d’angolo 7-4 per il San Marco. Recuperi 6’ p.t. 4’ s.t.
San Marco La Catola (Fg): Davanti al pubblico delle grandi occasioni San Marco e Celentia sono tornati ad affrontarsi per qualcosa d’importante come non accadeva da decenni. Alla fine a sorridere sono i padroni di casa che consolidano il primato in classifica, ora a più quattro sulla seconda e possono trascorrere la domenica di riposo in tutta tranquillità. La vittoria per quanto visto in campo è meritata, oltre al gol, i ragazzi di Ieronimo, hanno fallito un calcio di rigore e almeno quattro limpide occasioni da gol. Il Celentia, pur sconfitto, esce a testa alta dal confronto con la capolista. Ha cercato fino alla fine il pari trovando sulla sua strada un portiere, Prencipe, in vena di prodezze. Risuglia sta facendo un buon lavoro, nonostante un organico incompleto per gli obiettivi che la formazione fortorina si è prefissata. Limiti che emergono appena si affrontano formazioni di spessore.
LA GARA: Mister Ieronimo, schiera i verdeazzurri con il 4-3-1-2, con Giordano libero di svariare sul fronte d’attacco. Patella, eroe di Riccia, va in panchina, al suo posto Graziano Iannantuoni. Risuglia, invece, che deve fare a meno di Iamele squalificato e di De Mare indisponibile, si presenta con un più prudente 4-5-1, con il solo Perna in attacco, supportato all’occorrenza da Di Donato o da Romano.
AVVIO CON GOL: La svolta decisiva del match matura dopo appena quarantadue secondi dal fischio d’inizio. Picciuto se ne va sulla destra, dal fondo mette al centro una palla sulla quale si avventa Simonetti che da quattro metri, fa secco Ricci. E’ la rete che deciderà il derby. Il San Marco, come ci ha abituati, parte forte, e anche dopo il gol continua a menare le danze, al 6’ Picciuto è anticipato, al momento del tiro, da Troiano. Al 16’ Gallo, solo in area, è anticipato dal portiere. Sei minuti dopo, il San Marco va vicino al raddoppio, Gallo serve in profondità Simonetti che si presenta tutto solo davanti a Ricci, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa da non più di dieci metri. Al 25’ Giordano mette i brividi agli ospiti calciando alto, di poco, una punizione dal limite. I ragazzi, di mister Ieronimo, dimostrano di meritare il vantaggio, anzi, al 25’, hanno la ghiotta occasione per raddoppiare. Troiano intercetta, ingenuamente, con un braccio un cross in area, per il sig. Mottillo è rigore. Sul dischetto va Giordano, ma il suo cucchiaio colpisce la traversa, con la difesa pronta a liberare. Gli ospiti, in tutto questo frangente si sono fatti notare solo all’undicesimo con una punizione, respinta dalla barriera, calciata da Mirko Perna che chiede a gran voce un calcio di rigore per un fallo di mano di un avversario. Di diverso avviso è l’arbitro, che fa continuare il gioco.
IL MANCATO ROSSO A CETOLA: Al 28’ si consuma l’episodio più increscioso della gara fino a quel momento molto corretta. Giordano conquista palla a centrocampo, su di lui piomba Cetola, (forse il cucchiaio non gli è andato giù), che lo colpisce violentemente da tergo con un calcione. Un fallo, da cartellino rosso, tanto violento quanto inutile e pericoloso. Non contento, lo stesso Cetola rifila anche una manata in faccia al capitano del San Marco, Di Criscio, che finisce, anche lui a terra. Si accende un parapiglia generale cui partecipano anche gli occupanti delle due panchine e qualche dirigente, nel frattempo entrato in campo. L’arbitro fa fatica a ristabilire la normalità e quando ci riesce, inspiegabilmente ammonisce, Cetola tra le proteste dei locali, invece di espellerlo. La gara riprende dopo sei minuti di sospensione, con Ricci costretto al tuffo per fermare un tiro di Picciuto. Il finale di tempo è tutto di marca ospite, il San Marco, dopo la sospensione sembra contratto. Al 43’ il Celentia va vicino al pareggio, Mario Coccia scodella in area un cross sul quale si avventa Romano che colpisce la traversa. Tre minuti dopo è Prencipe a sventare una minaccia dopo una punizione calciata da Cetola. Si va al riposo dopo i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro.
LA RIPRESA: Nella ripresa il tema tattico non cambia, ospiti protesi in avanti alla ricerca del pari, locali pronti a colpire in contropiede. Al 54’ Perna conclude un’azione tutta di prima dei suoi con un tiro che esce di poco. Lo stesso attaccante si ripete tre minuti dopo, questa volta fa tutto da solo, ma il suo tiro da 30 metri termina lontanissimo dai pali difesi da Prencipe che al 62’ salva la sua porta e il risultato con due interventi da campione, prima su Potito, imbeccato da Cetola su punizione, e poi su Perna che cerca di ribattere in rete la respinta dello stesso portiere. Il tecnico del San Marco, Ieronimo, capisce il momento di difficoltà dei suoi, e li sprona a non mollare e a dare di più, l’effetto è immediato, i locali trovano nuovi stimoli e si riportano in avanti. Al 65’ Simonetti, servito, da Picciuto, direttamente da fallo laterale non inquadra la porta da pochi metri. Al 70’ è ancora Simonetti che calcia fuori dai venti metri. Al 78’ Gallo fallisce una facile occasione calciando sul fondo da pochi metri, tutto solo davanti a Ricci. La gara e avvincente con continui capovolgimenti di fronte, il Celentia alla disperata ricerca del pari lascia ampi spazi agli avanti verdeazzurri. All’83' Prencipe devia in angolo una punizione di Perna, mentre un minuto dopo è il neo entrato Angelicola a sciupare una facile occasione.
FINALE AVVINCENTE: Gli ultimi dieci minuti sono avvincenti. Minuto 85’ Picciuto, in area, è anticipato al momento del tiro. Minuto 86’ ci prova Cetola palla alta. Minuto 87’ Celenza in dieci, espulso per doppia ammonizione Potito. Minuto 89’ Ricci deve allungarsi alla sua sinistra per deviare un pericoloso tiro di Giordano. Minuto 91’ l’estremo difensore ospite si ripete su Gallo presentatosi tutto solo in area di rigore. Al 93’ Perna di testa sfiora il pareggio. E’ l’ultima azione pericolosa della gara che il sig. Mottillo decide di fermare dopo 5’ minuti di recupero.
CONCLUSIONI: Le due squadre hanno dimostrato di meritare l’attuale classifica. I due tecnici stanno lavorando egregiamente. Il San Marco è formazione completa, con ottime individualità, che fino alla fine lotterà per la vittoria del torneo. Il Celentia se vuole vincerlo, deve assolutamente colmare le lacune del suo organico, se non lo farà, lascerà molti punti sul suo cammino e vista l’attuale classifica non può permetterselo.
LE DICHIARAZINIONI DI RISUGLIA: Mentre il tecnico del San Marco, Ieronimo, si univa ai suoi ragazzi e andava a festeggiare la vittoria sotto il settore dei tifosi verdeazzurri, abbiamo avvicinato il tecnico ospite, Risuglia, che nonostante la sconfitta ci parso sereno. Queste le sue parole: “Anche se abbiamo quattro punti di ritardo, dopo la gara di oggi sono convinto che il campionato lo vinceremo noi”.
Non ci resta che aspettare.
Celestino Ieronimo
