Campobasso, così non va. Anche i playoff a rischio

Il pareggio di Esposito. Ph M. Silla

Così non va, i lupi non riescono a invertire il trend negativo e crollano in casa contro una Vis Pesaro che rialza la testa dopo la sconfitta interna di sette giorni fa contro il Francavilla. Il Campobasso deve fasciarsela meglio perché continua a sanguinare. Per quanto ci si sforzi di sperimentare cure alternative, oggi Masecchia ha presentato un modulo nuovo, le ferite non si rimarginano. L’ultima vittoria casalinga risale ormai allo scorso 1 ottobre quando i rossoblu si imposero 2-0 contro il Francavilla. Seconda sconfitta consecutiva dopo quella dell’Aragona, e posizione di Masecchia a rischio. Il risultato della gara rilancia le ambizioni dei marchigiani e respinge le pretese del Campobasso di rimanere in zona playoff che da oggi non gli appartiene più dopo essere scivolato al nono posto scavalcato dall’Aquila, dal Pineto, dal Francavilla e anche dalla Sangiustese.

Risultato equo se si tiene conto nell’analisi, della forza complessiva della vice capolista, dell’organizzazione del collettivo e delle occasioni create. Risultato iniquo se si considera che fino all’espulsione di Esposito Lauri, a proposito che ingenuità, il risultato era di 1-1 e il Campobasso non stava demeritando. La Vis Pesaro con questa vittoria riprende la sua corsa, potendoselo permettere perché ha dato l’impressione di non aver ancora dato il meglio di se. Il Campobasso deve, invece, rassegnarsi a un ruolo marginale nella rappresentazione di un campionato che ha definitivamente assegnato i ruoli da protagonista. Sembrano lontanissimi i tempi del primo posto che faceva sognare a occhi aperti, invece, è passato solo un mese dall’inizio della rivoluzione generale che, a quanto pare ha avuto effetti disastrosi.  Il primo tempo di Vasto aveva fatto sperare, invece, ieri si è avuta la conferma che a questa squadra manca ancora molto anche per lottare per un posto nei playoff. Anche Masecchia deve fare chiarezza sui suoi principi. Dopo averci sbandierato il 4-3-3  e condotto una campagna acquisti per questo modulo, ieri si è presentato con un 4-2-3-1 con un terminale offensivo, Evacuo, che ha fatto rimpiangere persino Ingretolli e Gurma.

La cronaca: Come detto Masecchia presenta un Campobasso rivoluzionato nel modulo con Esposito Lauri al posto di Danucci, squalificato e Bisceglia in luogo di Strianese. L’allenatore ospite Riolo, invece, conferma dieci undicesimi della squadra che ha affrontato il Francavilla con l’unica variante di Baldazzi al posto di Cruz che si accomoda in panchina prima di entrare e diventare decisivo.

La Vis scende in campo determinata e colpisce subito: triangolazione tra Baldazzi, Bonocunto e Olcese con quest’ultimo che si ritrova solo davanti a Landi e lo fulmina andando a festeggiare sotto il settore dove sono assiepati e 50 tifosi giunti dalle Marche.  Gli ospiti potrebbero chiuderla al 20’ ma Rossoni è pescato in fuorigioco, costringendo il direttore di gara ad annullare la rete. Il Campobasso si fa vedere in avanti al 25’ con un angolo sul quale si avventa Del Duca che di testa spedisce sul fondo. Tre minuti dopo, con un po’ di fortuna, i lupi trovano il pareggio: un tiro di Vecchione dal limite diventa un assist per un liberissimo Esposito Lauri che addomestica la sfera e fredda Marfella da sei metri. Il pareggio da coraggio ai rossoblu che hanno addirittura la possibilità di passare in vantaggio in due occasione, la prima al 33’ con D’Agostino, che servito di testa da Evacuo, si libera di un paio di avversari, penetra in area ma si lascia respingere il tiro da Marfella, sulla seconda, prima del riposo, colpisce la traversa su una punizione dal limite. Sfortunato in questo caso il fantasista rossoblu. Si va al riposo sul punteggio di 1-1. Durante la pausa, la società e i tifosi della curva ricordano Massimiliano, il giovane tifoso rossoblu scomparso in settimana. Nella ripresa stessi 22 in campo e stesso copione del primo tempo con gli ospiti che prendono possesso della partita. Bonocunto, al 4’ serve Carta sulla sinistra, il tiro del giocatore ospite è da dimenticare. Riberio qualche minuto dopo avverte i marchigiani che il Campobasso è in partita, Marfella, però, è attento e respinge il suo tiro. La svolta della gara arriva al minuto otto: Esposito Lauri si becca il secondo cartellino giallo per un fallo su Baldazzi, dopo che il giocatore marchigiano gli aveva soffiato il pallone. Masecchia corre ai ripari, inserendo il nuovo arrivato Marzano in luogo di Varsi. La gara, però, è maledettamente compromessa. Con l’uomo in meno il Campobasso inizia a soffrire, a tenerlo in vita è Landi che al 63’ si oppone con maestria al colpo di testa di Bonocunto e al tiro di Olcese. Masecchia richiama un evanescente Evacuo per Augustus e Bisceglia per Del Prete. Riolfo ci crede e getta nella mischia Cruz che, pochi minuti dopo, approfitta di un errato disimpegno di Del Prete per presentarsi solo davanti a Landi che si oppone anche alla conclusione del brasiliano. Riolfo, tenta il tutto per tutto inserendo anche Ridolfi per una Vis Pesaro a trazione anteriore. Si gioca nella metà campo rossoblu con i ragazzi di Masecchia che faticano a resistere al forcing dei biancorossi che trovano la rete del nuovo vantaggio al 26’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Cruz che salta più in alto di tutti e fa secco l’incolpevole Landi. Del Duca e compagni non hanno la forza per reagire. Masecchia richiama Elefante per Menna. Al 40’ il Campobasso reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Radi, visibilmente spinto nell’occasione da Ferreira Gomes. Gli ospiti giocano sul velluto creando pericoli ogni volta che arrivano dalle parti di Landi. Al 41’ Cruz non controlla un assist di Olcese. Un minuto dopo, servito da Ridolfi, il brasiliano si fa ribattere da Landi la conclusione da dentro l’area. E’ l’ultima azione pericolosa della gara, non succede nulla nemmeno nei quattro minuti di recupero concessi da Di Graci. Finisce con gli ospiti che festeggiano una vittoria meritata, mentre i giocatori rossoblu, sommersi dai fischi, vanno sotto la curva a colloquio con i tifosi.  

Celestino Ieronimo

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